giovedì 30 aprile 2009

Primo progetto 2

Torniamo al nostro campione, quando ho paura, soprattutto col cotone, che il filato che uso col lavaggio si ritiri, lo lavo, magari anche strapazzandolo un po’, lo lascio asciugare bene, e lo stiro leggermente cercando di non appiattirlo troppo. In questo caso non l’ho lavato, ma l’ho lasciato riposare e l’ho stirato.
Se avete già il vostro metodo per calcolare il campione, fatelo a modo vostro, di solito quando si è abituati in un modo e si cambia, si rischia di fare confusione. Per misurare io faccio così: metto uno spillo vicino al bordo, ma non troppo, da questo punto misuro 10 cm. e metto un altro spillo

34 maglie e 40 righe per 10 cm.

Conto quanti punti ci sono tra uno spillo e l’altro: 34 e me lo scrivo. Poi metto lo spillo seguendo una riga, misuro ancora 10 cm, metto un altro spillo e conto quante righe ci sono tra i due spilli: 40 e naturalmente lo scrivo. Per la parte a coste conto solo le righe, perché per la larghezza, utilizzo le maglie del rasato, sono 47, essendo lavorate con tensione più stretta, il numero delle righe per 10 cm è maggiore di quello del rasato. Nel caso si rendesse necessaro contare le maglie delle coste (per esempio se volete fare le maniche completamente a coste) per il tipo di costa che ho fatto io, quella dove a 2 aghi sotto corrisponde 1 ago sopra e viceversa, dovete contare la costina dritta, 2 maglie, ma quella a rovescio 1 maglia sola, per esempio: se avete 10 costine dritte e 10 a rovescio , non dovete contare 40 maglie, ma 30: 20 per le dritte e 10 per quelle a rovescio. Se invece avete fatto le coste 2 aghi sopra e due aghi sotto, le potete contare normalmente.

47 righe per 10 cm.

Per sapere quante maglie montare per l’inizio, prendo i 56 cm che mi servono, divido automaticamente per 10=5,6 e moltiplico per il numero delle maglie dei 10 cm cioè per 34= 190 aggiungo 2 maglie per le cuciture e ottengo 192 maglie da montare. Se vi sembra che le vostre maglie siano molte di meno, ricordatevi che io sto usando un filato molto sottile.
Se è più comodo si possono anche dividere per 10 le maglie del campione e moltiplicare per la misura che ci serve, il risultato non cambia. Per esempio ho 40 righe, diviso 10= 4 per i 35 cm che ho dalla fine del bordo a coste all'inizio dello scalfo, ottengo 140 righe.
continuiamo a trasformare tutti i cm del nostro golfino in numero di maglie e righe e riportiamo tutte le cifre sullo schema
Ecco il nostro schema aggiornato: nelle 98 rirghe del carrè sono compresi gli scalfi che restano in maglia rasata. Quindi faremo le 56 righe di coste, le 140 di rasato per arrivare agli scalfi, le calature degli scalfi e ancora le coste fino alla fine.
Selezioniamo gli aghi per l'inizio del lavoro, come fatto per il campione. Lavoriamo le 56 righe del bordo, azzeriamo il contagiri e passiamo tutte le maglie sulla frontura superiore. Allarghiamo la tensione per il rasato, e facciamo le nostre 140 righe. Azzeriamo il contagiri.
A questo punto si inizia lo scalfo: col carrello a destra, chiudere 2 maglie, passare il carrello a sinistra e chiudere altre due maglie, passare il carrello a destra. Adesso si può scegliere che tipo di calatura fare, 1 maglia ogni 2 righe per 10 volte calando sull'ultima maglia, oppure all'interno di alcune maglie, o 2 maglie ogni 4 giri all'interno di alcune maglie per 5 volte. Lo scopo è puramente decorativo , il numero delle maglie calate e delle righe fatte non cambia, e nemmeno l'inclinazione della clatura. La prima è la più semplice, basta prendere l'ultimo punto col punzone da un ago, e spostarlo sul penultimo, sia dalla parte destra del lavoro, sia dalla sinistra e ripetere ogni 2 righe.
Per calare una maglia all'interno di alcuni punti si può usare il punzone da 3 aghi, o un punzone regolabile che generalmente ha 7 aghi, che grazie ad ua vitina si possono accorciare o allungare secondo quello che serve.


Eccolo, gli aghi sono in posizione di lavoro


Si possono posizionare come si vuole


Io li ho messi così : 5 in lavoro e 2 no



Per fare una calatura di 2 maglie all'interno di 3: si prendono 5 maglie

e si spostano di 2 aghi, 2 maglie vengono posizionate sopra alla qarta e quintultima , le altre 3 restano singole.

In questo modo le calature restano evidenti e formano un piccolo motivo. Calando 2 maglie alla volta, le righe di rasato da fare diventano 4 e non più 2.


Terminatle 22 righe degli scalfi bisogna predisporre il lavoro per le coste del carré.
E' meglio controllare che il lavoro inizi e finisca con la stessa costa, in modo da mantenere la simmetria. Mettere la levetta del mezzo spostamento su P e girare la manopola dello spostamento su 5

Con l'ago doppio, spostare 1 maglia ogni 2 sulla frontura inferiore


Col punzone da 1 prendere la barretta orizzintale sotto il secondo punto della costa sulla prima frontura e spostatela sull'ago a sinistra di quello col punto sulla frontura inferiore. In questo modo si avranno tutti gli aghi caricati, e non si formeranno buchetti. Purtroppo le foto non sono molto chiare, ma spero che qualcosa si capisca



Terminata questa operazione, controllare la posizione della frontura sotto: mettete la levetta del mezzo spostamento su H
Lavorate fino a 98 righe e chiudete il lavoro, non troppo stretto.
Ed ecco come si presenta il nostro dietro appena tolto dalla macchina:

Ma che cos'è quella righetta quasi al centro? Una maglia caduta!


Si raccoglie con un ago della macchina, si risale la smagliatura, lavorando come fosse una catenella, e si ferma, in questo caso, sul rovescio del lavoro con un piccolo punto maglia e non si vedrà più niente.
E il dietro è pronto

lunedì 27 aprile 2009

Primo progetto 1

Da oggi comincerò con quello che mi sono riproposta all'inizio di questa avventura. Grazie alla mia a mica Rosa, che sta imparando a lavorare con la macchina da maglieria e mi chiede consigli, tenterò di mostrare la realizzazione di un golfino, dall'inizio alla fine, con foto e spiegazioni. Le foto non saranno di certo professionali, non ho né ambiente, né luci adatte, e nemmeno la macchina fotografica è un granché (e nemmeno la fotografa), ma spero siano abbastanza chiare per capire i passaggi più impegnativi. Il mio sogno sarebbe fare dei video, ma andiamo con calma, piano piano mi organizzerò.
Ho frugato nel mio armadio del " lo metto qui, prima o poi mi serve" e ho trovato una rocca di filato che mi ha regalato un'altra mia a mica, non so bene che filato sia, non ha etichetta, ha un aspetto un po' setoso, sembrerebbe una viscosa mista a qualche cosa d'altro, ho fatto un top l'estate scorsa e non è male. E' molto fine, quindi ne ho trasportato una parte su altre due rocche per metterlo triplo e lavorarlo con la First Lady della Brother. La maglia rasata sarà lavorata con tensione 6, e questo dimostra che nonostante i tre fili, viene abbastanza leggero, adatto alle fresche serate estive, sempre se ce ne sono....

Il modello è così:
Le parti in rosa sono fatte a costine di 2 dritti e 2 rovesci, quelle lilla sono a maglia rasata. Il collo è formato ripiegando le punte e fermandole con due bottoni. Facendo lo schema in due colori, ho pensato che nulla vieta di fare anche il golfino in due colori, oppure al posto della maglia rasata si può dare spazio alla fantasia e fare anche qualche punto più elaborato, come ad esempio un bel jaquard, un traforato o trecce.... ma iniziamo col rasato

Per prima cosa facciamo il campione. Avendo un bordo piuttosto alto ho fatto il campione anche delle coste, di solito vado a occhio, ma volendo essere precisi è meglio:

Qui si vede la parte a maglia rasata col bordino a coste


e qui la parte a coste per il bordo sotto.
Questo tipo di coste non è il semplice 2 dritti 2 rovesci, ma 2 aghi in lavoro e uno no, per ogni frontura. Dove nella frontura superiore c'è l'ago fuori lavoro, nella frontura inferiore ce ne sono 2 in lavoro e viceversa. In questo modo il numero delle maglie risulta una volta e mezza quelle del rasato, il bordo resta più consistente e stringe meno
Seguite le istruzioni della vostra macchina per il montaggio e la lavorazione delle coste, con la mia si fa così: questa è la posizione iniziale per il montaggio. Con tensione 0 in tutti e due i carrelli, ho fatto la reticella, cioè la prima riga, poi sempre con la stessa tensione 4 righe di tubolare. A questo punto si fa lo spostamento di uno scatto verso destra della frontura inferiore per allineare gli aghi nel modo giusto, si allarga la tensione, io ho messo sul 3 sempre tutti e due i carrelli, e si lavora il numero voluto di righe. Quando spostiamo le maglie sulla frontura superiore per il rasato, ci troveremo un ago con una maglia e uno con due, tornanado al numero di punti iniziale. lasciando da una parte alcune coste si formerà il bordo dell'apertura o allacciatura, però la tensione sopra è quella del rasato cioè 6 quella sotto l'ho lasciata sul 3. Resta una lavorazione un po' più morbida rispetto alle coste del bordo, ma così non tira.


Lasciamo riposare il campione e passiamo alle misure: si possono prendere direttamente dalla persona, ma se realizziamo qualcosa per noi e non c'è nessuno che ci aiuta, non è facile, è meglio prendere un golfino che va bene, stenderlo bene sul tavolo senza tirarlo o allargarlo, e prendere le misure da quello, magari aggiungendo o togliendo qualche centimetro se lo vogliamo modificare leggermente.

Per essere più comoda e per avere sott'occhio subito tutte le misure, mi disegno uno schema, pensando a come dovrà essere la forma dei vari pezzi che compongono la maglia in questione:

Il primo è il dietro, come si vede è molto semplice, la fascia inferiore e quella superiore sono a costa, la fascia centrale è a maglia rasata. Seguono il mezzo davanti sinistro e la manica. In questo caso ho pensato di fare il polso alto come il bordo della maglia, ma se non piace,
si può anche fare più basso, o addirittura fare tutta la manica a costa, ma bisogna stare attenti agli aumenti e alle calature, quindi stiamo sul semplice.

Questo è il golfino da cui prendo le misure, il modello è diverso, quindi dovranno essere adattate al nuovo:



La misura dell'altezza totale la prendo dall'attaccatura del collo alla spalla, fino al bordo sotto:



Quando, come in questo caso, abbiamo una maglia con giro-manica normale, ma abbiamo bisogno la misura per una spalla scesa e giro-manica quadro, prendo solo la misura della parte sotto della manica, poi facendo le stesse calature fatte per la maglia, le altre misure vengono automaticamente.



Adesso la larghezza del polso e della parte superiore. Queste due misure vengono prese sulla manica che è piegata a metà, di conseguenza devono essere raddoppiate



Calcoliamo ed inseriamo le misure:
nell'esempio:

altezza totale del mio golfino 68 cm
largezza dei fianchi 56 cm
largezza del torace 56 cm
lunghezza manica (parte sotto) 40 cm
larghezza polso 26 cm
larghezza parte superiore della manica 36 cm


Riprendiamo il nostro schema e inseriamo le misure che non vanno calcolate: l'altezza totale, la misura dei fianchi e del torace che in questo caso sono uguali, l'altezza del bordo che ho deciso di fare di 12 cm

Dobbiamo trovare la misura dal'inizio dello scalfo alla spalla. Avendo la manica quadra, basta dividere la larghezza superiore a metà, abbiamo 36 cm, ma questo tipodi manica è meglio che non sia troppo stretto così aggiungo 3 cm per parte = 42 cm. La misura che ci serve è 21 cm
Se l'alteza totale è 68 , lo scalfo 21, basta sottrarre e troviamo l'altezza dal bordo sotto allo scalfo
cioè 47 cm. Da questi si sottraggono i 12 del bordo e restano 35
La prima parte è fatta, il secondo passo sarà calcolare quante magle e quante righe fare in base al campione

sabato 18 aprile 2009

Mi è stato consigliato di sostituire le immagini che ho pubblicato ieri per non incorrere nel rischio di violazione di copyright. Le ho pubblicate impulsivamente, senza pensare a questa eventualità ritenendole divulgazione essendo tratte da un'enciclopedia, e non da riviste o simili. Se sbaglio, per favore ditemelo.

venerdì 17 aprile 2009


Quando avevo una ventina d'anni, ho comprato un'enciclopedia "Professione donna" erano una ventina di volumi che parlavano di vari argomenti, che poi ho scoperto non interessarmi per niente (errori che si commettono quando si è ingenui) a parte qualcuno tra cui "Cucito e ricamo" che spiega appunto i primi rudimenti di cucito, i principali punti del ricamo, e una serie di tecniche per fare pizzi e merletti tra cui il macramè e questa variante che si chiama Cavandoli dal nome di Valentina Cavandoli, direttrice della scuola "Casa dell Sole" a Torino creata nella prima metà del 20° secolo per insegnare ai bambini a lei affidati, che imparavano a realizzare borsette, segnalibri, puntaspilli, ecc. Con l'avvento della seconda guerra mondiale questa tecnica venne dimenticata.
L'esecuzione del Cavandoli prevede l'impiego di fili in due colori, uno per il fondo che presenta nodi orizzontali ed uno per il soggetto che presenta nodi verticali. Il tessuto che si ottiene è compatto e robusto.
I disegni possono essere tratti da schemi per il punto croce bicolore o per il filet.
Queste notizie le ho tratte da http://www.amoilricamo.it/html/cavandoli.htm .
Parlando con la mia amica Rosa, ho nominato questa tecnica e, visto che non la conosceva, mi ha chiesto notizie al riguardo, così ho cercato il libro, con l'aiuto di mia figlia ho tentato di infilarlo nello scanner e ho deciso di mettere le immagini qui. Visto che la definiscono un'arte dimenticata, chissà se potrà rivivere......








Se andate a vedere il sito http://www.ilmiomacrame.com/piccolascuola.html ci sono le istruzioni che spiegano bene i vari nodi del macramè compreso il nodo cordoncino orizzontale e verticale, e comunque merita di essere visitato, a me è piaciuto molto.

lunedì 6 aprile 2009

Mezziguanti a macchina



Ho fatto questi mezzi guanti quest'inverno, prima li facevo a mano perchè a macchina avevo provato tempo fa e tra errorii e nervosismo, avevo rinunciato. Ultimamente però mi sono venuti facilmente lavori che prima mi mettevano in difficoltà e così mi sono detta perché non provare? e infatti ci sono riuscita.
Se qualcuno vuole provare a farli ecco le spiegazioni:

Macchina utilizzata: Brother First Lady

Ho usato una lana a 4 capi (Dolly della Laines du Nord), ma molto piena e la lavoro con tensione 8 per il rasato.
Montare 54 maglie, con il metodo delle coste 2/2 industriali, quelle con 2 aghi in lavoro e uno no,e spostamento frontura come per la maglia unita ( frontura sotto su H), reticella tensione 1/1 (cioè 1 carrello sopra, 1 carrello sotto) 4 righe di tubolare con tensione 2/2. proseguire con le coste tensione 3./3. spostando la frontura di uno scatto, e fare 17 righe o se vi piace il polso alto anche di più . Portare tutte le m. sulla frontura superiore, tensione 8/8 e fare 2 righe. Con il trafitto spostare le m. a sinistra dello 0 nella frontura sotto. Predisporre i tasti per il tubolare e fare 4 righe. Iniziamo gli aumenti per il pollice: a destra spostare di un ago una m. per frontura e ricaricare l'ago vuoto raccogliendo il punto del giro precedente (oppure fare una serie di buchini e quindi lasciarli vuoti, ma in lavoro su B) fare 6 righe. Per non sbagliarmi a contare uso il punzone da 7 (quello regolabile), così prima ne tiro fuori uno, faccio l'aumento di un ago, 6 righe, poi ne tiro fuori due, aumento spostando due m. sempre di un ago, 6 righe, poi tre, 6 righe, fino a 8 e due sole righe. A questo punto portare tutti gli aghi, meno gli 8 del pollice, in E sopra e sotto, lasciare il tubolare e mettere la leva del carrello, superiore in H e le due levette laterali del carrello inferiore sempre in H. Per i mezzi guanti faccio 24 giri e tolgo solo le m. del pollice con lana di scarto perchè facendo la chiusura sulla macchina dopo tendono ad arrotolarsi, invece una volta tolto il lavoro chiudo le maglie dal rovescio con l’uncinetto o con un ago della macchina e si arrotolano meno. Se vogliamo fare i guanti normali basta fare qualche riga in più e chiudere infilando punto per punto, con un ago da lana il filo del termine del lavoro e tirare.
Rimettere tutte le m in B con il punzone, fare 20 righe per il palmo. Per l'indice 7 maglie in lavoro per frontura e le altre in E e fare 26 righe. Al termine di ogni dito togliere con lana di scarto. Per il medio 7 m in lavoro per frontura e 28 righe, per l'anulare sempre 7 m per frontura e 26 righe, per il mignolo le ultime 6 maglie e 22 o 24 righe.
A questo punto il lavoro è fatto fermare le maglie aperte, chiudere i buchini formati all’unione delle dita con la parte del palmo e cucire il polso. Come misura vengono abbastanza piccoli, (diciamo che vanno bene per chi ha le mani magre) Per farli più grandi si può aumentare un ago per ogni dito per frontura, 62 m. , 9 aumenti per il pollice, e 22 o 24 righe per il palmo, naturalmente qualche riga in più per ogni dito.

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